A ciascuno il suo: qualche riflessione sulle politiche della capolista della Lega Nord

Ercoli Elisa capolista Lega Nord, che risulta la lista vincitrice avendo preso più preferenze tra quelle che sostenevano Di Stefano.

L’accordo firmato da 82 comuni del Nord Milano, ad eccezione di quelli governati dalla Lega e dalla destra, porta a meglio regolamentare e distribuire i migranti sotto il controllo e verifiche delle Prefetture. È un’azione che dà maggior sicurezza ai territori, maggior controlli, maggiori verifiche che i soldi stanziati dall’Unione Europea non vengano rubati da false cooperative, organizzazioni mafiose e amministratori con morale di poco peso.

A Sesto abbiamo i migranti inviati dalla prefettura che nulla tolgono a cittadine e cittadine anzi in alcune occasioni danno. Sul progetto della cooperativa Colce si sono inseriti con iniziative e proposte di inclusione molti oratori della nostra città, alcune società sportive, e molte associazioni di volontariato sociale. I ragazzi ospitati studiano, imparano la nostra lingua e le nostre tradizioni, partecipano attivamente a eventi sul tema o ad altri eventi cittadini, fanno musica, teatro e spesso si trovano anche un lavoro.
Dire come fa la Lega che vanno rifiutati significa affermare, come spesso fa la Lega, che non vanno raccolti nel Mediterraneo. Significa non considerare uomini-donne-bambini-bambine umanità. Disinteressarsi del fatto che per arrivare alla nostra civiltà, che vedono come salvezza, hanno dato tutti i loro averi, hanno attraversato il deserto, sono stati rinchiusi nelle prigioni libiche subendo tutti: uomini-donne-minori violenze, da quelle psicologiche a quelle fisiche e sessuali.

Chi pensa che una persona che viene da un altro paese in queste condizioni si possa far annegare, chi non si strazia a vedere i corpicini di bimbi morti sulla spiaggia, chi ritiene che la propria identità valga di più e sia confinata all’interno del proprio territorio e che tutto il resto non è umanità: deve VOTARE Di Stefano che ha nella sua coalizione chi rivendica come uniche e possibili questi principi. Se vincerà avrà nella maggioranza di consiglieri proprio i rappresentanti di questa visione del mondo.

Chi invece crede nell’inclusione, nella sacralità della vita di ogni essere umano, al di là della latitudine da cui proviene, nella cooperazione nella sinergia tra associazioni e ente locale nell’affrontare questa problematica realtà, chi ha deciso di RESTARE UMANO/A deve VOTARE MONICA CHITTO’ che con l’Amministrazione passata ha saputo affrontare questi temi con capacità organizzativa, costante controllo e rimettendo in gioco la grande capacità di essere una città accogliente che è il bagaglio culturale e morale della nostra Sesto.
Informarsi, valutare, non credere agli slogan indirizzati alla pancia e non al cuore e al cervello, essere consapevoli che il proprio voto decide quello che sarà l’etica, quelle che saranno le scelte future, quello che sarà il volto della Sesto futura.

Contro l’oscurantismo, il fascismo e il razzismo inumano domenica 25 VOTA MONICA CHITTO’.

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