Una città per crescere e imparare, sempre

E’ nostra profonda convinzione che la cultura sia la materia fondamentale di cui sono fatti gli individui e le comunità – e non un accessorio opzionale e talvolta inutile – e che senza cultura, cioè senza innovazione, comunicazione, scambio e mediazione razionale, le comunità sono destinate a morire.

A partire da questo e preso atto del dato amaro di realtà che la crisi economica non permetteva più grandi capacità di spesa per i bisogni culturali (dal 2012 a oggi il nostro Comune ha avuto circa 20 milioni di risorse a bilancio in meno), in questi anni abbiamo lavorato su diverse e convergenti linee guida:

  • conservare e potenziare tutta la ricchezza culturale della città, a cominciare dal Sistema bibliotecario e dalle nostre Scuole civiche di arte, musica, danza e lingue;
  • valorizzare tutti i soggetti culturali della città a partire da ISEC, Università della terza età e lo “storico” Cinema Rondinella, costruendo reti e sinergie per progettare insieme iniziative ed eventi;
  • costruire le condizioni normative per la partecipazione attiva di cittadini/e, privati e istituzioni, in primo luogo le scuole e l’Università, nella programmazione culturale e nella stesura di progetti con cui accedere a bandi per ottenere finanziamenti;
  • riempire di persone e progetti gli spazi della città per rispondere ai bisogni di espressione e di creatività di singoli e gruppi, anche informali, ampliando e diversificando in questo modo l’offerta culturale;
  • aprire, dove e quando possibile, nuovi spazi di aggregazione e cultura, perché amiamo le città in cui ogni giorno in diversi luoghi ci sono cose diverse da fare.

All’interno di queste linee guida sono stati progettati interventi e attività perché le biblioteche diventassero sempre più vere e proprie “piazze del sapere”, luoghi liberi e gratuiti di cultura e aggregazione in cui leggere e prendere in prestito libri, musica e film, leggere quotidiani e riviste nell’emeroteca, incontrare gli autori, suonare e ascoltare musica, partecipare a gruppi di lettura e di ascolto musicale, come lo storico Gruppo Scala, corsi, visite guidate, viaggi letterari, passare l’estate nel cortile di Villa Visconti con A qualcuno piace Sesto, fare teatro nello Spazio Talamucci, visitare mostre – dalle tavole di Emanuele Luzzati alle opere degli allievi della Civica d’arte – partecipare allo Yoga della risata, entrare in un gruppo di counseling, suonare il piano con Sound, please, prendere in prestito un’opera d’arte con l’Artoteca, visitare una mostra in Fototeca Tranquillo Casiraghi e molto altro ancora.

La collaborazione con Fondazione Isec, Istituto per la storia dell’età contemporanea, archivio e centro studi in cui è conservata buona parte della storia industriale e politica di Sesto e del Nord Milano, ha prodotto molti importanti risultati, tra cui  la partecipazione a Bookcity, il festival letterario di Milano, fin dal 2012. Il calendario di BookcitySesto ha annoverato tra i suoi eventi nel 2013 la mostra “La vita e niente altro”, prima retrospettiva italiana sull’opera di Uliano Lucas, uno dei nomi più importanti della fotografia contemporanea, e nel 2016 “La città sognata”, esposizione di progetti e opere dell’architetto Giancarlo Marzorati, in collaborazione con Galleria Campari.

Altra mostra di livello nazionale è stata “A tavola con Bacco”, in collaborazione con Banca di Credito Cooperativo, ospitata prima in Villa Visconti e successivamente in Expo 2015.

Sempre nel 2015,  OGGI, 25 APRILE 1945” è stato il progetto della città Medaglia d’Oro al Valor Militare in occasione del 70° anniversario della Liberazione: una grande iniziativa partecipata e condivisa, con il più ampio coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, attraverso istituzioni, scuole e Università, associazioni, mondo delle imprese e delle attività economiche; un ricco calendario, da ottobre 2014 a novembre 2015, con oltre 60 iniziative diffuse sul territorio.

Abbiamo dato nuovo impulso a importanti spazi della città come il centro culturale Spazio MIL/Carroponte – riadattato negli spazi e valorizzato nelle collaborazioni grazie ad un finanziamento di Fondazione Cariplo – e SpazioArte che da un oltre un anno è SpazioAperto,  progetto sperimentale che ha permesso di creare un ricco calendario di eventi tra cultura, aggregazione e socialità.

Inoltre, a differenza di ciò che di solito succede nei periodi di crisi, abbiamo aperto un nuovo spazio culturale: con il riuso temporaneo di Villa Puricelli Guerra è nata a Sesto una Galleria d’arte contemporanea, inaugurata nel settembre 2016.

Ultimo, ma non ultimo, abbiamo lavorato per restituire nei modi più diversi – dal progetto Sesto per l’Unesco al Giorno della Memoria al 25 aprile a Bookcity – il valore della propria identità alla nostra Sesto, città grande nella storia dell’industria nel mondo e grande nella storia della democrazia in Italia, città che è cresciuta nella interazione dialettica tra culture e persone diverse, un’ identità che non è una memoria del passato, quanto piuttosto un dono e un compito per il futuro.

La giunta Chittò ha deciso di potenziare il bilancio relativo alle politiche dell’educazione per mantenere quel profilo alto che da sempre ha visto la nostra città all’avanguardia dal punto di vista pedagogico ma anche nella cura delle strutture: sicurezza, con 5 milioni di euro impegnati per interventi a tappeto su tutti gli edifici scolastici di ogni ordine e grado per la prevenzione dei fenomeni di sfondellamento dei soffitti (intervento unico nel suo genere in Italia) e interventi di riqualificazione totale delle scuole Oriani e XXV Aprile, innovazione e sperimentazione, con la digitalizzazione informatica e l’apertura sperimentale di campus invernali per ampliare le possibilità di conciliazione vita/lavoro.