Si Può essere tolleranti con gli intolleranti?

Fino a quando potremo permetterci di essere tolleranti con chi pratica l’intolleranza? Fino a quando potremo ancora godere delle libertà che la nostra Costituzione ci assicura, se qualcuno fa finta di non capire (o forse non vuole capire proprio) che forze politiche come Casa Pound (e tutte quelle che si richiamano positivamente al fascismo) si servono della democrazia per uccidere la democrazia? Ma a quale causa si può ricondurre questo “non capire” la posta in gioco? Al fatto che qualcuno è nato dopo e quindi si ritiene immune dagli errori e orrori del Novecento? Al fatto che non ha studiato neppure un po’ di storia? Ad opportunistici quanto bassi calcoli politici ed elettorali? O forse ad una più grave affinità di pensiero e di vita?

Alzare muri, spogliarsi di ogni umanità, praticare forme sempre più esplicite di razzismo, sputare sullo Stato di diritto, incarognirsi nel risentimento quotidiano, fomentare odio e violenza, vaneggiare di un popolo sovrano che si esprime solo attraverso plebisciti e “uomini soli al comando” (sia ben chiaro, bianchi, cristiani e di” razza bianca”!), rinunciare alla mitezza, anzi il praticare la forza con i deboli e la debolezza con i forti, negare la possibilità di ogni riflessione, dialogo, mediazione tra diversi sembrano essere ormai diventati atteggiamenti accettabili, se non addirittura gli unici da praticare.

Forse è per questo che il sindaco Di Stefano e la giunta di destra, che governa Sesto – è sempre bene ricordarlo – grazie all’appoggio determinante del cosiddetto Polo civico di Caponi/Sesto nel cuore, non capisce quale ordine di problemi ci siano nel concedere uno spazio pubblico come Spazio Arte ai nuovi fascisti di Casa Pound.