Sindaco democratico ed equidistante? Falso e lo dimostriamo

Il Sindaco Di Stefano ha pubblicato sulla sua pagina Facebook questa dichiarazione in merito alle manifestazioni di Casa Pound e delle forze democratiche che vi si sono opposte:

Ieri importante giornata di democrazia e libertà a Sesto San Giovanni. Democrazia è consentire a tutti di esprimere le proprie idee e il proprio dissenso nelle sale e nelle piazze.
Come scrisse la scrittrice E.b Hall in una biografia su Voltaire “NON CONDIVIDO LE TUE IDEE, MA DAREI LA VITA AFFINCHE’ TU POSSA ESPRIMERLE”
Un grazie speciale alle forze dell’ordine e polizia locale che hanno consentito che tutto si svolgesse in assoluta tranquillità.
Viva la democrazia, viva la libertà, viva Sesto San Giovanni


Parole false ed ipocrite; questa la nostra risposta

Il sindaco Di Stefano nel suo comunicato dopo la grande manifestazione democratica contro il convegno di CasaPound a Sesto San Giovanni, autorizzato dalla sua giunta di destra, riesce a dire in poche righe una menzogna e una enorme assurdità politica.

Cominciamo dalla menzogna: il sindaco ha fatto di tutto per impedire ogni forma di manifestazione da parte degli antifascisti, al punto da far pervenire al comitato antifascista una comunicazione in cui, per presunti motivi di sicurezza, ci negava ogni possibilità di manifestare in ogni piazza della città dal 7 gennaio al 18 compresi. Così che si sarebbe arrivati al paradosso che gli unici ad avere spazio politico e diritto di parola nella città Medaglia d’oro alla resistenza sarebbe stati i fascisti del terzo millennio! E di quella comunicazione noi possiamo esibire una copia [e la pubblichiamo qui in copia].
Poi, essendo che l’Italia è tuttora uno stato di diritto, si sono mossi la stampa, i partiti, le istituzioni superiori, e il sindaco ha dovuto rimangiarsi la sua comunicazione e darci le piazze che chiedevamo nel rispetto della libertà di parola ed espressione garantite dalla Costituzione (sempre bene ricordarlo a Di Stefano)

E veniamo adesso alla assurdità politica: il sindaco si fa vanto di aver ospitato in città due manifestazioni opposte, antifascisti e fascisti, come esempio di democrazia. Ma di Stefano sembra ignorare che il fascismo è stato ed è il rovesciamento violento della democrazia e dei suoi valori, libertà, eguaglianza e solidarietà per tutti gli esseri umani. Così, non si può essere democratici e fascisti, come non si può essere equidistanti tra chi vuole un’Europa ancora più democratica, aperta e inclusiva e chi la vuole distruggere in nome del nazionalismo e dell’odio per il diverso, come Casa Pound.
Il sindaco dovrebbe chiedere scusa ai sestesi per aver concesso una sala pubblica, costruita e mantenuta con i soldi dei cittadini che in massa hanno espresso il loro dissenso, e dovrebbe ricordare sempre di essere stato votato SOLO il 27% degli elettori e di dover invece rappresentare e governare tutta la città. Ma di questo evidentemente non è proprio capace…