Il Progetto e la pratica politica

La città per noi non è uno spazio neutro e indifferente, ma il contesto che dà senso e sentimento alle nostre vite, il luogo in cui si incrociano le biografie e le generazioni, lo studio e la crescita di ognuna e ognuno, il lavoro e la cura, le relazioni e gli affetti, la solidarietà e il sentirsi parte di una comunità, come anche la vulnerabilità e la fragilità.

La Fabbrica della Città per continuare la buona politica, capace di guardare alla città come una comunità plurale e solidale, un tessuto di relazioni fatto di donne e uomini, differenti tra loro sotto molti aspetti ma tutti cittadini e cittadine, uguali nei diritti e nei doveri.

La Fabbrica della Città perché la cosa più importante che vogliamo fare è continuare a costruire insieme il futuro della nostra città come una grande impresa collettiva, in cui la vita di ognuno, tanto nelle sue capacità e aspirazioni quanto nei suoi bisogni, sia parte fondamentale della vita della comunità, perché come diceva Don Milani,

Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica.”

La Fabbrica della Città perché pensiamo che di fronte a questioni e bisogni sempre nuovi, a una società in costante mutamento, sia necessario comprendere le trasformazioni in atto e volgere lo sguardo attento al futuro, così da poter progettare e realizzare risposte nuove e positive. Ogni questione umana ha una soluzione umana, ma non ci possono essere soluzioni semplici – come uno slogan o, peggio, un insulto – per questioni complesse, e la vita è una questione incredibilmente complessa, come ognuno di noi sa bene.

Dentro questo percorso/progetto ognuno porta la sua storia e le sue appartenenze, che sono identità e ricchezza di ciascuno; la vera discriminante è la pratica politica come partecipazione, relazione continua e trasparente tra cittadini elettori e cittadini eletti nel segno della legalità, e la volontà di declinare i valori fondanti della nostra democrazia in contesti nuovi (libertà, eguaglianza, giustizia sociale, solidarietà e accoglienza, rispetto per l’ambiente e le generazioni future, per dire i più importanti), nella consapevolezza di far parte non di una lista elettorale ma di un processo di cambiamento della politica e della vita, a cominciare dalla nostra città.

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