Lella Brambilla

Sono nata a Lecco il 9 agosto 1951 ed in quella città ho frequentato l’istituto magistrale.
Vivo a Sesto San Giovanni dal 1971, quando mi sono sposata: ho un figlio, Alessandro, e due splendidi nipotini, Enrico e Irene, che stanno vicino a Bologna e vado a trovare appena posso.
La passione per l’infanzia ed i suoi servizi, e più in generale per un welfare molto dinamico, è sempre stata la cifra della mia attività professionale, sindacale, amministrativa e politica.
Dal 1971 al 1989 ho fatto l’educatrice di scuola materna, prima a Sesto e poi a Milano dove ho anche diretto scuole materne: sono stati anni di grande sviluppo dei servizi, di formazione intensa, di raccolta e sperimentazione di idee nuove.
L’impegno politico e sindacale è partito fa questi temi: mi sono iscritta al PCI ( ed alle sue successive evoluzioni, partecipando, da ultimo a SEL) per la sua attenzione al mondo della scuola, ho aderito alla CGIL perchè tutelava le lavoratrici in modo non corporativo.
Quando, nel 1989, mi hanno proposto di andare a lavorare a tempo pieno per la CGIL Funzione Pubblica del Comune di Milano, non pensavo ad un’esperienza particolarmente lunga. Avevo fatto la delegata, potevo impegnarmi un po’ più direttamente.
L’esperienza è invece proseguita fino al 2008: ho seguito sul piano sindacale il personale educativo del Comune di Milano, poi sono divenuta la responsabile della CGIL dell’ente ( costruendo, fra l’altro, la prima RSU nel 1994), successivamente, prima nella segreteria milanese, poi in quella regionale di categoria, mi sono occupata di enti locali, organizzazione e sanità pubblica e privata.
Per due anni nella segreteria della CGIL Lombardia ho collaborato con Susanna Camusso, seguendo i temi sanitari e sociali in un confronto anche molto duro con la Regione Lombardia.
Ad ottobre 2008 una svolta molto forte: raccogliendo l’invito di Giorgio Oldrini, ho accettato di fare l’Assessore all’Ambiente nel nostro comune. E’ stata un’esperienza molto complessa, di grande interesse, durata fino al 2012, mi ha fatto conoscere da un’altra visuale la struttura che avevo vissuto prima da lavoratrice e poi da sindacalista, misurandomi con il tema delle bonifiche, con i primi approcci alla Città della Salute e della Ricerca, ma anche con l’esperienza di Bene Comune, degli orti urbani, della riqualificazione dei giardini e in particolare quelli delle ville storiche e molte altre cose ancora.
Nel 2012 sono andata in pensione ma non ho appeso le scarpe al chiodo: la mia attività prosegue come Presidente dell’AUSER Lombardia, l’associazione di volontariato. Un’occasione per conoscere meglio il terzo settore, un’attività che va dai progetti da quelli europei a quelli nei piccoli comuni, a seguire strutture territoriali che uniscono solidarietà, aiuto alle persone fragili, voglia di stare insieme e divertimento e svago.