Una città per tutte e tutti

Vogliamo una città di persone libere di desiderare, di scegliere, di essere.

Per questo abbiamo messo in atto in questi anni, e continueremo nei prossimi, politiche di pari opportunità, cioè progetti e azioni contro ogni forma di discriminazione e violenza, in favore della libertà e responsabilità di ognuno e ognuna, per un’uguaglianza sostanziale tra cittadini e cittadine. Perché noi crediamo che l’ uguaglianza, cioè l’eguale considerazione per ogni persona sia la virtù sovrana di una comunità democratica.

E l’uguaglianza si costruisce tra diversi, a partire dalle differenze tra le persone, nella convinzione che la politica debba agire per assicurare a tutte e tutti uguali condizioni nella costruzione del proprio percorso di vita, indipendentemente dal sesso, dall’appartenenza etnica e culturale, dalla religione, dall’orientamento sessuale, dalle condizioni fisiche e sociali, come recita l’art 3 della Costituzione.

Abbiamo tradotto in pratica questi principi all’interno di alcuni progetti e azioni che intendiamo proseguire e potenziare anche nel prossimo mandato:

  • Per rendere la città più bella, più vivibile e inclusiva e quindi più sicura, abbiamo dato vita a Tutta mia questa cittàprogetto di rigenerazione partecipata degli spazi urbani.

Il progetto è nato da un gruppo di lavoro fatto con giovani studenti dell’Istituto europeo di Design che hanno chiesto cosa può fare in concreto un’amministrazione comunale per prevenire la violenza sulle donne. La domanda è stata presa molto sul serio e a partire da questa abbiamo deciso di affrontare la questione della sicurezza in termini collettivi, come responsabilità sociale della comunità e non come problema dei singoli uomini e donne. La prospettiva adottata è stata quella del recupero, riuso e rivitalizzazione dei luoghi della città per sottrarli al degrado e restituirli alla vita collettiva. Non soluzioni individuali o con termini esclusivamente securitari, ma azioni di rigenerazione urbana nella convinzione che gli spazi sono sicuri se sono riportati a funzioni sociali, vecchie o innovative, che li riempiano di luce, colori, dignità e decoro, di tante persone che li vivono o semplicemente li attraversano. Intendiamo quindi continuare a ripensare e riprogettare in questa prospettiva gli spazi della città, che per noi non sono spazi inerti e privi di senso ma luoghi della vita quotidiana di cui riscoprire identità e potenzialità. Tutto questo mediante il circolo virtuoso della collaborazione e sinergia tra pubblico e privato, quest’ultimo con i ruolo fondamentale delle azioni di rigenerazione, in una logica positiva di servizio alla comunità.

originale progetto di sensibilizzazione e inclusione sociale per dare piena cittadinanza alle persone con disabilità. L’obiettivo è creare consapevolezza delle barriere esistenti, fisiche e mentali, e favorire in questo modo una cultura capace di realizzare  spazi accessibili e sicuri per tutte e tutti. Proseguiremo nel progetto e nella pratica di relazioni che l’ha contraddistinto, dove l’Amministrazione ha svolto un ruolo di promozione e coordinamento, permettendo una fattiva sinergia tra istituzioni, scuole, associazioni, mondo del volontariato, commercianti e sponsor.

  • L’adesione del Comune alla rete Ready (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere)

sarà mantenuta per proseguire e intensificare gli interventi e le azioni contro ogni forma di discriminazione, bullismo e violenza omotransfobica perché vogliamo una città di persone libere di essere.

  • Pieno sostegno alla promozione e allo sviluppo della “Rete territoriale cittadina contro la violenza sulle donne” impegnata su prevenzione e contrasto alla violenza di genere, da alcuni mesi in positiva sinergia con il nuovo Centro antiviolenza sovrazonale “Verso nuove strade”, presso l’ospedale Bassini. Creazione di percorsi di fuoriuscita dalla violenza per gli uomini che hanno compiuto atti di violenza di genere. Perché eliminare la violenza maschile sulle donne è il primo fondamentale passo per costruire una reale uguaglianza delle opportunità per donne e uomini. Perché uscire dalla violenza si può e si deve, perché noi crediamo e lavoriamo per un nuovo modello di rapporto tra i generi, improntato in primo luogo al rispetto e al riconoscimento delle reciproche differenze.
  • Per accompagnare  l’uscita dalle situazioni di violenza, emarginazione e fragilità sociale intendiamo proseguire e rafforzare la collaborazione con associazioni e cooperative  che si occupano di sostenere le donne attraverso percorsi materiali, psicologici e formativi per potenziarne le attitudini e le capacità lavorative, fino all’accompagnamento a forme di microimprenditorialità femminile.
  • Come Pari Opportunità proseguire con forza e determinazione nella battaglia culturale contro stereotipi e pregiudizi di genere come fatto in questi anni con diverse iniziative rivolte anche a studenti e studentesse.
  • Come Pari Opportunità intendiamo proseguire e potenziare le opportunità di percorsi formativi di alfabetizzazione per donne/mamme migranti – progetto Conoscere, riconoscere, intessere. Lingua italiana e relazioni inclusive, finanziato da Regione Lombardia – con lo scopo di promuovere la conoscenza della lingua italiana e favorire l’inclusione sociale delle donne.

    La strada è quella del patto con i cittadini regolarmente soggiornanti, patto fondato su reciproci impegni: da parte del Comune quello di assicurare il godimento dei diritti fondamentali e di fornire gli strumenti che consentono di acquisire la lingua, la cultura ed i principi della Costituzione italiana; da parte dei cittadini stranieri l’impegno al rispetto delle regole della società civile, al fine di perseguire, nel reciproco interesse, un percorso di integrazione/interazione.

  • Vogliamo una città di persone libere di essere e di scegliere, per questo abbiamo sostenuto l’istituzione del Registro DAT, in cui ogni persona può sottoscrivere il proprio testamento biologico, perché riteniamo fondamentale la consapevolezza di ciascuno/a sulla libertà e la responsabilità rispetto alla propria vita. Continueremo in questa che riteniamo una battaglia culturale e politica di civiltà, in nome di uno Stato laico che garantisca a ciascuno/a la sovranità sul proprio corpo e sulla propria mente.

Il nostro obiettivo di prospettiva per le Pari opportunità a Sesto è la realizzazione di una città pienamente inclusiva, accogliente e giusta verso tutte e tutti coloro che la abitano.