Sindaco e Giunta sfrattano Aned/Ventimilaleghe – Comunicato stampa

Nota.

Ventimilaleghe è un’associazione nata nel contesto di ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, che si propone di tenere viva la memoria di una storia che costituisce un elemento fondamentale dell’identità della città di Sesto San Giovanni: il contributo alla lotta di liberazione e contro le dittature naziste e fasciste dato dai 570 lavoratori deportati dalle fabbriche sestesi nei lager nazisti. Questo impego civile e culturale Ventimilaleghe lo svolge intervenendo nelle scuole con progetti didattici e organizzando ogni anno viaggi nei lager dove 231 dei 570 deportati dalle fabbriche sestesi hanno trovato la morte.

La decisione della Giunta di Sesto di dare lo sfratto  ad Aned e Ventimilaleghe che condividono la sede di Via Giardini, uno spazio seminterrato di 13 metri quadri, comunque la si voglia giustificare, è una precisa scelta di campo – rimarcata inequivocabilmente dal rifiuto del sindaco di incontrare Aned e della Giunta di non partecipare più ai Viaggi della memoria –  che chiarisce la collocazione della nuova amministrazione di Sesto: lontana il più possibile dei valori della sua storia e vicina, troppo vicina, al negazionisti, ossia a chi ritiene che quel passato non ci sia stato e non ci sia bisogno di ricordarlo.

Riportiamo il comunicato con il quale Aned e Ventimilaleghe riassumono i fatti dei quali sono vittime.


iostoconventimilaleghe#

I FATTI E NON SOLO LE NOTIZIE

Con il presente comunicato vogliamo informare tutti i giornali locali e tutti i cittadini di Sesto San Giovanni delle vicende che hanno coinvolto la nostra associazione.
Agosto 2017 – subiamo il primo attacco mediatico in cui siamo accusati di essere protagonisti dello scandalo “affittopoli a Sesto San Giovanni”.
Il Sindaco addita Ventimila Leghe di essere beneficiaria di trattamenti di favore.
Rispondiamo sottolineando la regolarità del nostro rapporto contrattuale, fornendo la nostra disponibilità ad incontrare il primo cittadino.
Dopo quattro mesi di silenzio il 22/11, alla vigilia degli Stati Generali delle Associazioni, previste per il 25/11, ci viene recapitata una intimazione di sgombero: la richiesta è di lasciare liberi i locali entro il 6/12 (14 giorni!!!), perché il contratto di locazione sarebbe scaduto il 24/5/2017.
Contattiamo immediatamente il dirigente del procedimento che ci dice testualmente che la nuova politica dell’amministrazione consiste nel mettere a reddito gli immobili di proprietà e che non è un procedimento univoco ma semplicemente Ventimila Leghe è la prima associazione coinvolta perché l’unica associazione dello stabile di via Giardini 50 con contratto in scadenza. Seconda associazione Lucrezia Marinelli.
Gli sviluppi successivi smentiscono le informazioni a noi date dall’amministrazione: tutte le associazioni dello stabile di via giardini 50 hanno il contratto scaduto come noi ma nessuna di loro riceve una lettera di sgombero.
Quali sono le altre associazioni di via Giardini 50 che hanno il contratto scaduto?
Emergency, Mutilati e Invalidi e Maestri del Lavoro.
Il contratto di locazione attualmente in vigore prevede il rinnovo automatico in assenza di disdetta da trasmettere alla contro parte entro un anno dalla scadenza.
Ventimila Leghe non ha ricevuto alcuna disdetta, ha continuato e sta continuando a pagare affitto e spese condominiali, nel corso di questi 12 anni non ha mai avuto alcun contenzioso ed ha sempre onorato quanto previsto dal contratto di locazione.
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Il 25/11/2017 Alla riunione degli Stati Generali abbiamo interpellato le Assessore presenti (Tittaferrante e Magro) che si sono dichiarate sorprese di quanto accaduto e assolutamente ignare del provvedimento inviatoci dal Settore Demanio, bollandolo come incivile e facendosi carico di affrontare la questione.
Allo stesso modo il Vice Sindaco Caponi, venuto a conoscenza dell’accaduto, si è fatto parte attiva affinché si bloccasse il procedimento in atto.
Il 27/11/2017 in sala consiliare la nostra associazione, insieme a Le Malandre e Lucrezia Marinelli (anch’esse destinatarie di intimazione di sgombero) ha incontrato Il Vice Sindaco Caponi e le Assessore Tittaferrante e Magro al fine di concordare congiuntamente percorsi alternativi allo sgombero. Ci siamo lasciati con l’impegno da parte loro a trovare soluzioni nei mesi a venire.
Nel frattempo siamo stati informati dallo stesso Caponi che incombeva l’inaugurazione di una nuova Via cittadina intitolata ad Anna Frank.
Il 28/11/2017 Ventimila Leghe, con ANED, ANPI e la Giunta Comunale al completo ha partecipato all’inaugurazione della nuova Via.
Ci sono parsi segnali distensivi, corroborati dalla successiva dichiarazione rilasciata pubblicamente e ripresa da alcune testate, in cui Sindaco e Vice, congiuntamente, rassicuravano Ventimila Leghe sulla imminente revoca del provvedimento di sgombero.
Tale posizione è stata ribadita personalmente dal Vice Sindaco al Presidente Locati nonché dall’Assessore Magro alla consigliera Pagani.
Il 18/12/2017 non avendo alcun riscontro, abbiamo chiesto un accesso agli atti al fine di comprendere chi aveva deciso di intimare lo sgombero e per quali motivi
Il 20/12/2017 abbiamo ricevuto, sempre dai dirigenti del Settore Demanio, un ulteriore atto il quale, richiamando il primo del 22/11/2017, ricostruisce in modo fantasioso alcuni passaggi su richieste di proroga che noi avremmo avanzato, tentando di dare legittimità ad un percorso di carattere tecnico – amministrativo che cela malamente un dissimulato atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’associazionismo della nostra città.
Lunedì 8/1 inoltreremo formale richiesta di accesso agli atti e chiederemo aiuto a tutti i consiglieri comunali affinché la richiesta possa essere anche da loro sottoscritta
Perché solo noi fra tutte le associazioni con contratto in scadenza?
Perché Ventimila Leghe?
In attesa di ricevere chiarimenti sugli atti, il Sindaco più volte sollecitato, ad oggi rifiuta di incontraci con l’Aned, per l’organizzazione del viaggio a Mauthausen e il suo ufficio staff ci ha informati il 22 dicembre che l’ufficio del Sindaco NON si occuperà più del pellegrinaggio di maggio a Mauthausen (come faceva storicamente da venti anni), ma saremo contattati con Aned da un Assessorato non meglio specificato.
La storia di Sesto, della sua Resistenza e della Deportazione di 570 persone può meritare di essere ridotta ad un contenzioso creato ad arte per l’utilizzo di 13 mq?
La cacciata di Ventimila Leghe dalla sede di via Giardini 50 ci pare assuma le fattezze di un atto discriminatorio animato da ragioni di carattere ideologico e politico di una parte della Giunta e supportato da alcuni fatti oggettivi:
– a agosto 2017 il Sindaco accusa Ventimila leghe di aver avuto benefici perché “associazione di esponenti politici locali”. Ma allora si usa il governo cittadino per scopi personali e per attaccare avversari politici?
– molte altre associazioni continuano a permanere nelle loro sedi a fronte di contratti scaduti anche nel 2016, eppure noi dobbiamo lasciare in 30 giorni i nostri 13 metri quadrati. Perché?
– nello stesso stabile di via Giardini 50, nella porta di fronte alla nostra sede c’è un locale simile al nostro vuoto da tre anni. Perché invece di togliere a noi non danno quello spazio a chi ne ha bisogno?
Per questo motivo invitiamo Sindaco e Vice Sindaco a riflettere sullo sgombero in atto e rinnoviamo loro l’invito ad incontrarci per fronteggiare insieme e costruttivamente questa impasse: COSTRUIAMO UN PERCORSO.

#NONSISGOMBERAILVOLONTARIATO


 

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