La salute nella città dove sorgerà la Città della Salute e della Ricerca

Il programma della Fabbrica della città esordisce affermando che ognuno di noi è una realtà unitaria e complessa, costituita da un corpo che si muove nello spazio, da una mente che pensa e interagisce con il corpo e un insieme di sensazioni e affetti. Tre sfere tra loro sempre connesse in intima relazione: dal loro equilibrio nasce lo stato di salute e benessere che ogni Costituzione democratica sancisce come diritto individuale.
Una Città della Salute – che cura e che fa ricerca per prevenire e meglio curare e che sorgerà sul nostro territorio – è solo una parte delle risposte alla domanda del cittadino di vivere bene nella sua città.
L’iniziativa della Fabbrica della città, che si è tenuta martedì 9 maggio 2017 alle ore 21 presso lo Spazio Contemporaneo Talamucci, in via Dante 6 [accesso dal cortile della Biblioteca centrale], è stata un’occasione per riflettere assieme sulla complessità di questo argomento e per raccogliere insieme idee e proposte allo scopo di dare sostanza a un programma per la città di Sesto San Giovanni che da un lato intende mettere a frutto tutte le potenzialità della presenza sul suo territorio della Città della Salute e della Ricerca e, dall’altro, trasformare la città affinché il cittadino possa attraverso l’attività fisica e psichica cercare le condizioni di un benessere individuale tanto più necessario quanto maggiori sono le cause del disequilibrio psichico e fisico nella società contemporanea.
In parole semplici:
– Cosa potrà portare, oltre alle ricadute sul piano dell’occupazione e del lavoro, la presenza sul suolo cittadino di un centro di cura e di ricerca sulla “salute”’
– Posto che, come afferma in nostro programma, “chi si muove si ammala meno”, quali sono le condizioni e le strutture che, nella città, agevolano il cittadino a muoversi per accudire se stesso nella ricerca del benessere psicofisico?
– Quali sono le iniziative e le strutture che l’Amministrazione comunale può e deve predisporre perché il cittadino si trovi nelle condizioni di esercitare attivamente il suo diritto alla ricerca del benessere fisico e psichico?
La risposta non sta solo un qualche pista ciclabile in più o un qualche struttura sportiva più aperta e funzionale.

Lascia un commento